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Vecchio 19-10-2008, 15:22   #1
Carcasa
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Nebbia Riscaldamento globale in calo!!

Ci vuole un po' di ottimismo.

Roma, 19 ott. (Adnkronos) - Stop al catastrofismo ambientale: il riscaldamento della Terra e' in stand by e il governo italiano fa bene dunque a riflettere sulla politica del settore. A sostenerlo e' il meteoclimatologo Paolo Ernani, autore tra l'altro di ''Effetto serra e macchie solari'' (Sovera editore), che si schiera con la tesi recentemente sostenta da John L. Casey, responsabile dello Space and Scienze Research Center (Ssrc, dipartimento dipendente dalla Nasa), secondo il quale il riscaldamento globale, ossia l'aumento della temperatura del Pianeta, e' in fase di rallentamento. ''Cio' - spiega il colonnello Ernani all'ADNKRONOS - costituirebbe il segno di un'inversione di tendenza (secondo noi evidenziata anche dai fenomeni meteorologici di questi ultimi tempi, insolitamente assai turbolenti) a causa della quale la Terra si incamminera' verso un periodo caratterizzato da temperature sempre piu' meno calde''
__________________
Curioso.........

Dati Online su: http://www.meteoemiliaromagna.it/stazfaenzafiera.php
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Vecchio 19-10-2008, 15:40   #2
Franco52
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Predefinito Re: Riscaldamento globale in calo!!

Citazione:
Originariamente Scritto da Carcasa
Ci vuole un po' di ottimismo.

Roma, 19 ott. (Adnkronos) - Stop al catastrofismo ambientale: il riscaldamento della Terra e' in stand by e il governo italiano fa bene dunque a riflettere sulla politica del settore. A sostenerlo e' il meteoclimatologo Paolo Ernani, autore tra l'altro di ''Effetto serra e macchie solari'' (Sovera editore), che si schiera con la tesi recentemente sostenta da John L. Casey, responsabile dello Space and Scienze Research Center (Ssrc, dipartimento dipendente dalla Nasa), secondo il quale il riscaldamento globale, ossia l'aumento della temperatura del Pianeta, e' in fase di rallentamento. ''Cio' - spiega il colonnello Ernani all'ADNKRONOS - costituirebbe il segno di un'inversione di tendenza (secondo noi evidenziata anche dai fenomeni meteorologici di questi ultimi tempi, insolitamente assai turbolenti) a causa della quale la Terra si incamminera' verso un periodo caratterizzato da temperature sempre piu' meno calde''
Buongiorno carcasa

la tendenza di ritornare al freddo non è drastica bisogna vedere l'andamento nei prossimi anni se abbiamo raggiunto un apice dell'onda sinuosa che la vita della terra a ha normalmente che poi si chiamano cicli come ha il sole in questo periodo di stanca per poi ricominciare nuova vita
del resto pensiamo a come andra quest'inverno che sembrerebbe un inverno che si rispetti , e non pensate subito a nevicate megagalattiche , ma un inverno nella norma non temperato come l'anno scorso.
Franco
Franco52 è offline   Rispondi Con Citazione
Vecchio 19-10-2008, 19:02   #3
stefanino-avapformig
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Predefinito Re: Riscaldamento globale in calo!!

io nn ci credo che sia calato...poi sn molto contrario a questa decisione di dietrofront sulla polita ambientale a livello europeo da parte del governo italiano! meglio fermarsi se no ci si addentra alla politica!
stefanino-avapformig è offline   Rispondi Con Citazione
Vecchio 19-10-2008, 19:07   #4
MeteoBizzuno
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Predefinito Re: Riscaldamento globale in calo!!

Stefanino ti quoto, ma la politica guarda i soldi, mica l'ambiente...
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"Osservatorio Meteorologico Sofia B."
Bizzuno di Lugo (Ra) 11 mt. s.l.m.

Stazione Meteo Davis Vantage Pro2 in posizione semiurbana
Rete di monitoraggio regionale: http://rete.asmer.org/


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Vecchio 19-10-2008, 19:40   #5
simo89
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Predefinito Re: Riscaldamento globale in calo!!

Non vorrei però che questo periodo di calma del GW sia poi un pretesto per fregarsene dell'inquinamento, perchè la mia paura è questa: GW di origine non antropica = freghiamocene delle risorse che bruciamo e dell'inquinamento.
simo89 è offline   Rispondi Con Citazione
Vecchio 19-10-2008, 20:05   #6
Neve2000
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Predefinito Re: Riscaldamento globale in calo!!

il riscaldamento purtroppo non è in calo, ma è sicuramente in una fase di stanca e speriamo possa scendere ancora, certo è che la nina aiuterebbe a tenere basse le T visto che c'è anche la PDO negativa.
Neve2000 è offline   Rispondi Con Citazione
Vecchio 19-10-2008, 20:14   #7
siberianraf
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Predefinito Re: Riscaldamento globale in calo!!

vorrei sapere solo dove ha visto il colonnello paolo ernani e cosa intende per fenomeni turbolenti....e poi che attinenza avrebbero con un eventuale calo o meglio fase di stanca del GW.....
siberianraf è offline   Rispondi Con Citazione
Vecchio 19-10-2008, 20:16   #8
maurino
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Predefinito Re: Riscaldamento globale in calo!!

questo molti lo avranno letto dato che è un pò datato
La Verità sul Riscaldamento Globale

Prendetevi il tempo di leggere tutto l'articolo: ne vale la pena.



Ciò che state per leggere cambierà per sempre il vostro mondo, questo ve
lo posso garantire. Devo scusarmi per essere io a portare queste notizie
spiacevoli, ma è necessario che sappiate, se volete sopravvivere, che ciò
che verrà sarà o SECCO e caldo o GHIACCIO e freddo. Del riscaldamento
globale si parla da 40 anni, e nel frattempo siamo diventati compiacenti.
I nostri scienziati concordano sul fatto che il riscaldamento globale sarà
causa di enormi cambiamenti e problemi nel mondo, ma secondo i loro
ragionamenti ci vorranno cinquanta o cento anni prima di doverci occupare
dei suoi effetti. La loro idea è che, in generale, il riscaldamento
globale sarà lento ed il mondo troverà il tempo per scoprire la soluzione
ai problemi. Nuove incontrovertibili prove suggeriscono invece che questo
scenario è semplicemente sbagliato, e faremmo meglio ad essere pronti per
un'altra, più improvvisa possibilità.

La Rivista DISCOVERY

Uno dei primi dubbi sulla veridicità di quello che ci veniva detto
(specialmente qui negli USA) fu sollevato dalla rivista Discovery nel
Settembre 2002, il cui titolo di copertina annunciava: "La sorpresa del
riscaldamento globale, una nuova era glaciale", mentre il sottotitolo
aggiungeva che "Gli oceanografi hanno scoperto un grande fiume d'acqua
dolce nell'Atlantico, formato dallo scioglimento dei ghiacci polari.
Avvertono che questo potrebbe presto seppellire la Corrente del Golfo,
facendo sprofondare il Nord America e l'Europa in inverni polari". Questo
quasi due anni fa, e nessuno ha prestato ascolto. La vita continua,
incurante del terribile pericolo incombente.

L'INGHILTERRA & SIR DAVID KING

Poi, nel Gennaio 2004, è arrivato Sir David King, capo dei consulenti
scientifici del primo ministro inglese. Sir King è andato da Blair e gli
ha parlato del disastro che incombe su tutto il mondo, dicendogli che era
loro dovere dire a tutti cosa stava per accadere. Tony Blair disse a Sir
King di stare tranquillo e di non parlare. Ma Sir King sentiva che tutto
questo era semplicemente troppo importante per non parlarne, e così nello
stesso mese aggirò deliberatamente Blair e pubblicò un articolo sulla
rivista americana Science in cui comunicava tutte le sue informazioni e
preoccupazioni. Nel suo articolo Sir King afferma: "Dal mio punto di
vista, i cambiamenti climatici sono il problema più grave che dobbiamo
affrontare oggi, più grave della stessa minaccia del terrorismo".
L'Inghilterra ha emesso una diffida nei confronti di Sir David King, ed
ora egli non può nemmeno parlare in pubblico dell'argomento senza il
rischio di essere arrestato.

AMERICA & PENTAGONO

Il mese successivo, Febbraio 2004, vede l'ingresso in scena del Pentagono,
il che ha indotto il mondo ad entrare in azione. Il Pentagono studia il
Riscaldamento Globale da molti anni, per via dei possibili problemi di
sicurezza nazionale associati al tipo di cambiamenti che potrebbero
prodursi nel mondo in seguito al Riscaldamento Globale. Uno studio
speciale fu condotto da uno dei dipartimenti del Pentagono, l' Office of
Net Assessment (Ufficio Valutazioni Nette), diretto da Andrew W. Marshall,
83 anni, che ha la responsabilità di identificare i rischi a lungo termine
degli USA. Marshall, in collaborazione con l'organizzazione statunistense
Global Business Network, compilò le possibilità del Riscaldamento Globale
ed i loro effetti sulla sicurezza nazionale degli USA.

Lo studio fu completato nell'ottobre 2003 e consegnato al Pentagono, che
considerava la questione dal punto d vista del peggiore scenario
possibile. Il titolo è "Lo scenario di un improvviso cambiamento climatico
e le sue implicazioni per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti". Il
testo andava ben al di là di quanto si aspettava la maggior parte degli
esperti del Pentagono. Rendendosi conto delle incredibili possibilità
delineate da questo studio, Marshall prese la decisione di rendere
pubblica la sua ricerca e altre informazioni a tutti gli americani. E,
probabilmente a causa della posizione del presidente Bush sul
Riscaldamento Globale - piuttosto negativa - decise di aggirare il
presidente, e pubblicò le sue informazioni e preoccupazioni sulla rivista
Fortune, il 9 febbraio 2004. Nel suo articolo, Marshall spiega come le
calotte polari che si stanno sciogliendo a nord e a sud, nonché i
ghiacciai di tutto il mondo, sono composti di acqua dolce, e questa è la
causa dell'imminente disastro climatico globale.

La Corrente del Golfo, che gli scienziati chiamano "convettore termoalino
nord atlantico", è una corrente d'acqua calda proveniente da Sud
dell'Equatore, che scorre sulla superficie dell'oceano verso nord;
quest'acqua calda evita che il Nord America e l'Europa Occidentale e
Settentrionale si ghiaccino. Essa è anche responsabile dei modelli
climatici mondiali che conosciamo. Quando la Corrente del Golfo si
raffredda, scende al fondo dell'oceano e va verso sud, dove si riscalda
nuovamente e torna in superficie muovendosi ancora verso nord, in una
corrente convettiva continua. Così facendo, disegna un gigantesco '8'
tridimensionale.

Il motore che tiene in funzione questo flusso d'acqua calda si trova a
nord, dove la Corrente del Golfo scende al fondo dell'oceano. È la densità
salina dell'oceano che causa l'inabissamento di questo fiume, e che "tira
su" l'acqua calda dal sud. Ora che le calotte polari si stanno
sciogliendo, l'acqua dolce si sta riversando nell'Oceano Atlantico, la
densità salina sta diminuendo, e la Corrente del Golfo non va più molto a
fondo - il che risulta in un rallentamento di questa corrente. La Corrente
del Golfo ha rallentato notevolmente il suo corso negli ultimi dieci anni.
Con il rallentamento della Corrente del Golfo, il calore non raggiunge più
la regione nord atlantica, e i modelli climatici incominceranno a mutare,
poiché la loro stabilità dipende da quel calore.

I POLI SI SCIOLGONO
L'Amministrazione Bush

Nel corso dell'amministrazione Bush, quando vi sono stati dibattiti sullo
scioglimento dei ghiacci ai poli nord e sud, questo governo e le grandi
corporazioni hanno sostenuto concordemente che gli scienziati di tutto il
mondo sono in errore quando concludono che vi è un gran pericolo, e hanno
indotto il pubblico americano a credere che non esista alcun problema.
Tuttavia, è stato su George W. Bush che si sono concentrati gli attacchi
di Sir David King nel suo articolo su Science; i migliori scienziati del
mondo - almeno 1.700, raccolti nella Union of Concerned Scientists (Unione
degli Scienziati Preoccupati) - sostengono che, nel migliore dei casi,
Bush è male informato. Poiché il governo USA è responsabile del 25%
dell'inquinamento da anidride carbonica nel mondo (che crea il
Riscaldamento Globale), è assolutamente necessario discutere la politica
di Bush sul Riscaldamento Globale. Forse uno dei migliori articoli che
riassumono le posizioni di Bush è quello pubblicato dalla rivista Rolling
Stone il 19 Maggio 2004, a firma di Tim Dickinson. Riportiamo qui di
seguito, in corsivo, un brano tratto dal suo articolo.

Considerando l'imminenza della minaccia costituita dal Riscaldamento
Globale, ci si potrebbe aspettare che perfino l'amministrazione Bush
dichiari Guerra al Calore. Dopotutto, una delle promesse di Bush nella
campagna elettorale del 2000 fu quella di "stabilire obiettivi di
riduzione tassativi" per le emissioni di CO2, dichiarando che la questione
avrebbe avuto priorità assoluta. Tuttavia, una volta diventato presidente,
quella della riduzione delle emissioni di anidride carbonica è stata la
prima promessa non mantenuta da Bush - e da allora ce ne sono state molte
altre. Solo due mesi dopo essere entrata in carica, l'amministrazione si è
ritirata dal Protocollo di Kyoto, il trattato globale che gli USA
firmarono nel 1997 per stabilire rigidi limiti alle emissioni dei gas
responsabili dell'effetto serra. Al suo posto, Bush istituì un piano di
'emissioni volontarie' che si è rivelato un fallimento totale: finora,
soltanto 14 compagnie hanno dichiarato di voler ridurre le loro emissioni
di CO2.

Il presidente trasformò inoltre il gruppo inter-agenzie che effettua il
monitoraggio dei cambiamenti climatici in un Dipartimento del Commercio -
affidandone la guida a Don Evans, ex amministratore di società petrolifere
e del gas. Predispose inoltre ulteriori ricerche climatiche, che
rimanderanno qualunque regolazione significativa per almeno altri dieci
anni. In un discorso nel Rose Garden, Bush ha dichiarato: "Non sappiamo
quanto potrà cambiare o cambierà il clima nel futuro". Affermazioni del
genere hanno provocato la reazione di 20 premi Nobel, che in una lettera
aperta hanno accusato senza mezzi termini l'amministrazione di aver
"deliberatamente e cospicuamente inficiato" la comprensione pubblica del
ruolo umano nel riscaldamento globale. (Il consigliere scientifico di Bush
ha rifiutato di rilasciare un'intervista per quest'articolo)

Poi è arrivata la censura. Nel settembre 2002, la EPA, Environmental
Protection Agency (Agenzia di Protezione Ambientale) ha reso pubblico un
rapporto sulla qualità dell'aria che - per la prima volta dal 1996 - non
comprendeva alcuna menzione del riscaldamento globale. Sette mesi dopo, la
Casa Bianca effettuò una completa revisione del capitolo sui cambiamenti
climatici del "Rapporto sull'Ambiente" dell'EPA, minimizzando l'influenza
umana, cancellando i riferimenti all'impatto del riscaldamento globale
sulla salute ed inserendo dati sul clima desunti da studi finanziati in
parte dall' American Petroleum Institute. L'EPA rimosse poi il capitolo
alterato, riconoscendo in un memorandum interno che "non rappresenta più
in modo accurato il pensiero scientifico accettato sui cambiamenti
climatici". Perfino alcuni repubblicani sono rimasti sbalorditi dal
pasticcio di Bush sulla faccenda dell'EPA. Russell Train, capo della
stessa agenzia nelle Amministrazioni Nixon e Ford, ha dichiarato: "Sembra
costantemente evidente che, con George W. Bush, l'EPA dovrebbe prendere
ordini tassativi dalla Casa Bianca in materia di regolazioni. Ai miei
tempi, non è mai successo." Train, che ricevette da Bush padre una
Medaglia Presidenziale alla Libertà, definisce l'atteggiamento
dell'attuale amministrazione nei confronti del riscaldamento globale
"totalmente sbagliato" ed "irresponsabile".

Bush può contare su alcuni repubblicani di spicco che, nel Congresso,
s'incaricano di bloccare ogni tentativo di ridurre le emissioni inquinanti
ed evitare il disastro. Il senatore James Inhofe, consigliere del
Environment and Public Works Committee (Commissione per l'Ambiente ed i
Lavori Pubblici), liquida il riscaldamento globale come una "bufala". In
un discorso tenuto nel luglio scorso, Inhofe ha paragonato l'IPCC ai
Sovietici, tessendo le lodi di quello che ha definito 'un mondo rafforzato
dall'anidride carbonica', ed ha concluso così: "Ho la fervida speranza che
il Congresso respingerà i profeti di sventura che spacciano propaganda
mascherata da scienza, in nome della salvazione del pianeta da un disastro
catastrofico".

Da un altro punto di vista, nello stesso articolo si legge un'affermazione
di Michael Oppenheimer, climatologo della Princeton University:
"L'amministrazione Bush non ha un piano credibile, nazionale né
internazionale, in merito al problema del riscaldamento globale. Dicono di
non voler prendere una posizione sul riscaldamento globale perché - dicono
- 'la scienza è incerta'. È una posizione indifendibile, perché la scienza
non è incerta."

Lo Scioglimento del Polo Nord

Guardiamo i fatti. Due anni fa, per la prima volta nella storia a noi
nota, il Polo Nord si è completamente disciolto. Per la prima volta navi
militari e private hanno potuto navigare direttamente sul polo, poiché
c'era solo acqua. Di solito, in quell'area c'erano sempre stati almeno tre
metri di solido ghiaccio. Alcuni anni fa Greenpeace annunciò che la
calotta polare perenne del Polo Nord era arretrata di circa 450 km, ma
nessuno ha ascoltato. Oggi, mentre scrivo quest'articolo, siamo testimoni
degli incendi in Alaska, che hanno consumato più di un milione di acri di
foresta. Fino ad oggi, quell'area era sempre stata coperta dalle piogge o
dalla neve. Anche questi incendi sono legati direttamente allo
scioglimento dei poli e alla Corrente del Golfo.

Ma alla fine il Pentagono ha dovuto - grazie ad Andrew Marshall -
ammettere la verità: hanno reso pubbliche foto satellitari che ritraggono
il Polo Nord nel 1970 e nel 2003, e che dimostrano come il 40% del Polo
Nord si è disciolto in soli 33 anni - ed ora lo scioglimento procede ad un
ritmo ancor più rapido. Il Pentagono ha provato che tutte quelle
dichiarazioni del governo sui poli che non si stavano sciogliendo erano
pure menzogne - più dannose di qualunque cosa la guerra di Bush all'Iraq
possa provocare agli Stati Uniti.

Lo Scioglimento del Polo Sud

Un paio d'anni fa la placca denominata 'Larsen A' si è staccata dalla
calotta del Polo Sud, con grande stupore di molti scienziati. All'epoca il
personale scientifico che conduceva gli studi su quest'evento affermò che
non si trattava di qualcosa di veramente rilevante, poiché questo lembo di
ghiaccio era stato parte del Polo Sud soltanto negli ultimi 10.000 anni.
Quegli stessi scienziati aggiunsero che invece la placca 'Larsen B', che
si trovava dietro 'Larsen A', non si sarebbe mai sciolta, in quanto era
rimasta lì per molte ere glaciali. E tuttavia l'anno scorso 'Larsen B' si
è staccata e ha preso il largo. Sempre loro affermarono che ci sarebbero
voluti sei mesi per sciogliere quell'immensa massa di ghiaccio, ma ancora
una volta erano in errore: sono bastati 35 giorni, e - cosa più importante
- il livello degli oceani in tutto il mondo è aumentato di circa 3 cm.

Ora che la placca 'Larsen B' non c'è più, resta esposta un'enorme massa di
ghiaccio detta 'Placca di Ross', e l'unica cosa che la tratteneva dallo
scivolare nell'oceano era proprio 'Larsen B'. Secondo le mie fonti, nella
Placca di Ross si stanno producendo varie crepe. Se anche lei scivolerà
nell'oceano, si prevede che il livello degli oceani di tutto il mondo
crescerà dai 5 ai 7 metri. Questo, amici miei, cambierebbe il mondo: quasi
tutte le città costiere del mondo, molte isole e tutta l'Olanda sarebbero
sommerse. Forse ci vuole un evento di questo tipo per risvegliare il mondo
e prendere sul serio il Riscaldamento Globale.

NEL PASSATO
Anno 1300

Il Pentagono, nel suo studio su quello che sta accadendo nel nord
dell'Oceano Atlantico, ha condotto una ricerca sul passato, per vedere
quando si è verificato in precedenza questo rallentamento o arresto della
Corrente del Golfo, e cosa è successo nei cambiamenti climatici del mondo
a quei tempi. In realtà un tale rallentamento o arresto della corrente nel
Nord Atlantico è già successo centinaia di volte in passato, milioni
d'anni fa; ma nel passato recente, gli ultimi 10.000 anni, è successo
soltanto due volte. L'ultima volta è stato nell'anno 1300 d.C, e allora si
trattò di un semplice rallentamento - non si fermò. Gli scienziati
dibattono sul perché di quel rallentamento - non sanno veramente perché è
successo. I repentini cambiamenti climatici globali che seguirono non
tornarono alla normalità prima di 550 anni. Questo periodo di tempo della
nostra storia è denominato 'Piccola Era Glaciale' per via dello
sconvolgimento che determinò nel nostro clima e per il freddo intenso che
ne risultò.

Al Pentagono si sono resi conto che all'epoca della "Piccola Era Glaciale"
la costa est del Nord America divenne estremamente fredda, e le aree
centrali ed occidentali degli Stati Uniti divennero talmente secche e
aride da trasformare il "Midwest" americano in un'enorme piana polverosa,
mentre le foreste montane bruciavano - esattamente come sta accadendo
oggi. Poiché ai nostri giorni il rallentamento della Corrente del Golfo è
già in atto da più di 10 anni. Il clima cambiò radicalmente anche in
Europa durante questa "Piccola Era Glaciale". Lo studio degli Indiani
Anasazi del 14° secolo d.C. è illuminante. A Chaco Canyon, nel Nuovo
Messico, gli Indiani Anasazi scomparvero completamente - e nessuno sa con
precisione dove andarono. Ma dallo studio sulle cause che indussero gli
Anasazi ad abbandonare l'area del Nuovo Messico è emerso qualcosa di
interessante: nel corso del 14° sec. d.C. l'area di Chaco Canyon fu
colpita da una siccità talmente terribile, da non ricevere una sola goccia
d'acqua per ben 47 anni! E una siccità di tale durata indurrebbe certo
chiunque ad abbandonare l'area in questione: niente acqua, niente vita.

Gli archeologi che presentarono questo studio non sapevano quale fu la
causa della siccità, ma se consideriamo che, nel periodo immediatamente
precedente, la Corrente del Golfo subiva un sensibile rallentamento, tutto
diventa chiaro. Questo è esattamente ciò che il Pentagono pensa che
succederà all'America, al Canada e all'Europa. Noi oggi crediamo che
l'attuale siccità dell'occidente degli USA avrà termine presto, ma la
storia della Terra e della Corrente del Golfo suggerisce invece che
potrebbe durare altri 40 anni prima che si possa tornare ad un certo
equilibrio.

8.200 Anni Fa

In realtà il rapporto del Pentagono induce a credere che la Corrente del
Golfo - per quello che ne sanno loro - stavolta non avrà un semplice
rallentamento, ma piuttosto si arresterà. L'ultima volta che questo è
successo è stato 8.200 anni fa. Sempre stando ai risultati della ricerca
del Pentagono, questo sarebbe uno scenario ben più drammatico. Quando,
8.200 anni fa, la Corrente del Golfo si fermò, in breve tempo l'Europa fu
ricoperta da circa 750 m di ghiaccio, mentre l'Inghilterra e New York si
ritrovarono con un clima simile a quello della Siberia oggi. Ne seguì una
vera e propria "Era Glaciale" che durò circa 100 anni - vedete perché il
Pentagono è preoccupato. Sia Andrew Marshall che Sir David King sostengono
che questo problema della Corrente del Golfo è, per la sicurezza nazionale
degli USA (e di altri Paesi), una minaccia più grave di quella
rappresentata da tutto il terrorismo mondiale messo insieme. Davvero, se
ci pensiamo, il terrorismo non è nulla, in confronto all'arresto della
Corrente del Golfo. Non si può neanche pensare di fare un paragone.

È evidente che, senza condizioni climatiche stabili, agricoltura e
allevamento diventano quasi impossibili; secondo il Pentagono, nel
prossimo futuro questo problema potrebbe divenire talmente serio che
potranno aver luogo guerre non per il petrolio o l'energia, ma per il cibo
e l'acqua. La minaccia maggiore per la sicurezza nazionale sarebbe
rappresentata - sempre secondo il rapporto del Pentagono - dall'enorme
flusso di immigrazione proveniente da quei Paesi come Finlandia, Svezia,
Danimarca, che finirebbero ricoperti dai ghiacci, ed andrebbero evacuati,
nonché da altre nazioni, che si spopolerebbero per altre ragioni. È per
questo che Andrew Marshall e Sir David King volevano che il mondo sapesse
la verità su quanto sta per succedere, in modo da potersi preparare per
l'inevitabile.

IL SENATO USA

Nel marzo 2004 il Senato USA, messo al corrente dello studio del
Pentagono, ha destinato fondi per 60 milioni di dollari alla ricerca sui
CAMBIAMENTI IMPROVVISI DEL CLIMA GLOBALE. Questo ci lascia un po' di
speranza - che presto il Senato USA incomincerà a dire a tutto il mondo
quali cambiamenti climatici stanno per accadere.

LE NAZIONI UNITE

Il 29 Giugno 2004 si è concluso un incontro dell'ONU per discutere cosa
fare a riguardo del Riscaldamento Globale e della Corrente del Golfo, cui
hanno partecipato 154 nazioni. Il risultato è stato che l'unica cosa su
cui sono riusciti a raggiungere un accordo è che bisogna eliminare l'uso
di petrolio e benzina al più presto possibile. C'è gente che crede che, se
continuiamo ad abbassare il livello delle emissioni di CO2, i problemi
potranno diminuire, ed è certamente importante fare tutto ciò che
possiamo. È altrettanto importante comprendere che vi sono correnti
oceaniche - diverse da quella nord atlantica - in ogni oceano; se tutte
quante subissero un rallentamento o un arresto, la Terra entrerebbe senza
alcun dubbio in una nuova Era Glaciale, e la Storia ci mostra che, se
questo accadrà, la nostra civiltà non tornerà ad un clima temperato prima
di circa 90.000 anni.

In realtà, indurre dei cambiamenti nelle correnti di tutto l'Oceano
Atlantico (cambiarle, o aumentarle) per riportarle alla 'normalità' è al
di là delle possibilità della razza umana e delle sue tecnologie. E'
troppo tardi - secondo le previsioni della maggioranza degli scienziati
mondiali - per cambiare il corso di ciò che ha già incominciato a
succedere. Tutto ciò che possiamo fare ora è prepararci allo shock - ed il
messaggio principale di Andrew Marshall e Sir David King è che la
preparazione è essenziale.

LA NASA SI PREPARA

Il 13 Luglio 2004 la NASA ha lanciato in orbita un satellite - il primo di
una serie di tre - il cui unico scopo è lo studio del Riscaldamento
Globale. Oltre a studiare lo strato di ozono - altro enorme problema
associato al Riscaldamento Globale - questo satellite effettuerà il
monitoraggio della temperatura e della densità salina degli oceani. Forse
riusciremo almeno a monitorare i rapidi cambiamenti e a predire ciò che
potrà succedere a breve termine.

ALCUNI CAMBIAMENTI CLIMATICI INUSUALI VERIFICATISI DA QUANDO LA CORRENTE
DEL GOLFO HA INIZIATO A RALLENTARE

Nel Marzo 2004 il mondo ha visto un grande uragano abbattersi sulla costa
del Brasile. In tutta la storia, a memoria d'uomo, non era mai accaduto
prima che un uragano si abbattesse sul Sud America continentale. Nel
Maggio 2004 gli USA hanno polverizzato ogni record di tornado in un solo
mese: se ne contarono 562. Di questi, alcuni a Seattle - dove non se
n'erano mai visti prima. L'inverno 2003/04 è stato uno dei più rigidi
della storia nel Canada orientale. Da parecchi anni gli incendi
distruggono le foreste di tutto il mondo - l'elenco sarebbe troppo lungo.
L'Australia settentrionale sta bruciando, come l'Alaska - cose senza
precedenti! Tutto l'ovest degli USA è in prede alle fiamme, che si
propagano di regione in regione, e il governo ha annunciato che questa è
la peggiore siccità degli ultimi 500 anni. In realtà tutto il mondo è in
fiamme.

L'Europa - in particolare la Francia - ha avuto nel 2004 un'ondata di
caldo che è costata la vita a 15.000 persone nella sola Francia, e 30.000
in tutta Europa; e tutto questo è dovuto semplicemente all'intenso calore
generato dal Riscaldamento Globale e dalla Corrente del Golfo. Nel Luglio
2004 l'Argentina è stata travolta dalla peggiore tempesta della sua
storia. Il clima in Messico è talmente strano che in alcune zone si sono
formati funghi e muffe sui raccolti - mentre in altre aree c'è siccità.
Nella misura in cui i cambiamenti climatici inizieranno a succedersi
rapidamente e radicalmente, la produzione di cibo diventerà il nostro più
grande problema.

Le barriere coralline del mondo stanno morendo a causa del Riscaldamento
Globale, e questo costituisce una seria minaccia per la maggior parte
delle isole negli oceani, tra cui quelle del Pacifico. Probabilmente tutti
coloro che vivono su un'isola dovranno presto abbandonarla, a causa
dell'acqua marina salata che inquinerà le riserve d'acqua dolce. Di sicuro
dovranno abbandonarle se il livello degli oceani salirà sensibilmente.
Oggi, 16 Luglio 2004, NPR dichiara che il 50% delle emissioni di CO2
immesse nell'atmosfera dalla nostra società tecnologica finisce negli
oceani, e questo determina una diminuzione del PH fino a valori acidi. Ciò
a sua volta concorre alla distruzione delle barriere coralline e alla
scomparsa di un gran numero di altre forme di vita negli oceani.

E questa è solo la punta dell'iceberg. Se volessimo fare veramente sul
serio e metterci a studiare tutte le bizzarrie del clima degli ultimi
dieci anni (a partire dal rallentamento della Corrente del Golfo)
incominceremmo a renderci conto per davvero dei radicali cambiamenti
climatici globali a cui dovremo adattarci - se vogliamo che l'umanità
continui a vivere sulla Terra.

IL MURO DI 13 METRI

Nel rapporto del Pentagono si raccomanda che gli Stati Uniti costruiscano
un muro dell'altezza di circa 13 metri intorno a tutto il Paese, per
tenere fuori coloro che vorrebbero immigrare, nel tentativo di sfuggire ai
problemi climatici mondiali. Il Pentagono ritiene che i problemi più
grossi saranno il cibo e l'acqua, e poiché gli USA hanno il denaro per
acquistare cibo, pensano che riusciremo a far fronte a questo specifico
problema più a lungo della maggior parte delle altre nazioni. La gente
vorrà venire qui semplicemente per avere qualcosa da mangiare. Se questo
vi sembra qualcosa che andrebbe bene per un film apocalittico, sappiate
che, di fatto, il governo degli USA ha già dato inizio alla costruzione di
un tale muro al confine con il Messico.

Nota: parlando di film, il recente 'The Day After Tomorrow' è basato sulle
informazioni relative all'arresto della Corrente del Golfo. A Hollywood
hanno talmente esagerato la portata distruttiva delle tempeste, che la
gente ha creduto che si trattasse di pura fantasia. Non è fantasia, sta
succedendo realmente, ma. succederà nel modo prefigurato dal film? Nel
film si vedono milioni da americani che scappano in Messico per sfuggire
al clima troppo freddo.

Due settimane fa ho parlato con un funzionario militare USA coinvolto
nella costruzione di questo muro di 13 metri. Durante la nostra
discussione sulla Corrente del Golfo, di cui lui non sapeva niente, ad un
certo punto ha detto: "Oh, ora capisco. Vedi, il muro è liscio ed
invalicabile dal lato messicano, ma dal lato statunitense presenta scale e
gradini che consentono di salirci su e passare in Messico. Non riuscivo a
capire perché il governo stesse facendo questo."

IL CAMBIAMENTO DI FORMA DELLA CORRENTE DEL GOLFO

Nel suo rapporto, il Pentagono afferma che l'arresto della Corrente del
Golfo si verificherà probabilmente nell'arco di 3-5 anni a partire
dall'Ottobre 2003. Questa almeno è la loro opinione, ed essi stessi
ammettono che è solo una teoria. Ciò che ancora non sapevano - poiché era
qualcosa che stava succedendo all'epoca in cui pubblicavano il rapporto -
è che la Corrente del Golfo sta iniziando a cambiare forma. Questo è il
segnale dell'inizio del processo di arresto di questa corrente d'acqua
calda - e della fine della nostra civiltà, così come la conosciamo.

Queste informazioni provengono da due fonti, due famosi scienziati di fama
mondiale, che però in questa fase preferiscono mantenere l'anonimato. Se
questo è vero, allora tutti gli effetti ed i tempi di cui parla il
Pentagono nel suo rapporto vanno anticipati nel tempo, diciamo da 3 a 5
anni. Non so se questo è vero, ma poiché non bisogna nascondere nulla,
l'informazione è stata inclusa in questo articolo. Se riceverò le prove,
le pubblicherò.

DAL MIO CUORE AL VOSTRO

Nel venire a conoscenza di queste informazioni, non sapevo se avrei dovuto
scrivere o meno quest'articolo. Ma poiché credo nell'amore e nell'umanità,
alla fine ho compreso - come Sir David King ed Andrew Marshall - che
dovevo parlare, perché la conoscenza è potere. E quando arriva per tutti
noi il momento di prendere decisioni di vitale importanza, la mia
preghiera è che possiamo andare tutti in quel luogo interiore dove Dio
risiede ed ascolta il nostro Cuore. Se abbiamo fede in noi stessi e nella
presenza di una Guida Divina, sapremo tutti esattamente cosa fare e dove
essere.

Possa Dio benedirci tutti per ciò che verrà.

Autore: Drunvalo Melchisedek
maurino è offline   Rispondi Con Citazione
Vecchio 20-06-2019, 14:15   #9
Angelus
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Sampei.. Curiosando, leggi qua :)
Angelus è offline   Rispondi Con Citazione
Vecchio 20-06-2019, 14:32   #10
Angelus
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Il polo nord sciolto.. Era il 2008,si vede come si è sciolto.. :D :D
Angelus è offline   Rispondi Con Citazione
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